STEFANO CUTAIA

BIO

Dopo la matu­ri­tà scien­ti­fi­ca, ho fre­quen­ta­to diver­si cor­si di reci­ta­zio­ne e tea­tro tra Bolo­gna e Par­ma, per poi col­la­bo­ra­re come aiu­to regi­sta con diver­si regi­sti tea­tra­li e liri­ci; uno fra tut­ti Gior­gio Bel­le­di. Spes­so mi sono fat­to intri­ga­re dal­la melo­dia crea­ta dal­la voce accom­pa­gna­ta alla musi­ca, e così ho asso­cia­to i Can­ti del­la Divi­na Com­me­dia al vio­li­no di Fran­ce­sco Taglia­vi­ni o alla chi­tar­ra di Pao­lo Schian­chi.

Il Tea­tro mi ha visto impe­gna­to a 360 gra­di come pro­dut­to­re, regi­sta e atto­re per spet­ta­co­li di mia rea­liz­za­zio­ne come Cira­no de Ber­ge­rac o Don Chi­sciot­te, o all’interno di varie com­pa­gnie loca­li.

Poi ho incon­tra­to Mario Mal­de­si e la mia vita è cam­bia­ta; ho segui­to il suo cor­so di dop­piag­gio e ho avu­to la for­tu­na di con­ti­nua­re ad attin­ge­re ai suoi pre­zio­si con­si­gli fre­quen­tan­do­lo per­so­nal­men­te fino alla sua dipar­ti­ta. Final­men­te ho tro­va­to la mia dimen­sio­ne nell’adattamento, nel­la dire­zio­ne del dop­piag­gio e a micro­fo­no, alla ricer­ca di nuo­ve for­me di dia­lo­go e di nuo­ve sono­ri­tà. Per arri­va­re ardi­ta­men­te là dove nes­su­no stu­dio di dop­piag­gio è mai arri­va­to pri­ma.

Dico­no di me che sono un peren­ne otti­mi­sta, rispon­do che nel­la vita non vedo mai pro­ble­mi, ma solu­zio­ni camuf­fa­te sot­to men­ti­te spo­glie, pro­ve da supe­ra­re e intri­gan­ti miste­ri da risol­ve­re.